i pomodori di pachino

In questo avvio di stagione primaverile la zona da dove provengono i pomodori più apprezzati è quella di Pachino.
Uno dei luoghi comuni più diffusi identifica il vero pomodoro di Pachino con la varietà “ciliegino”.
In realtà esistono ben 4 tipologie di pomodoro di Pachino, tutte con peculiarità diverse.
Il Pomodoro Ciliegino. Caratteristico per l’aspetto “a ciliegia” su un grappolo a spina di pesce con frutti tondi, piccoli, dal colore eccellente.
Il Pomodoro Costoluto. Frutto di grandi dimensioni, dalle coste marcate, di colore verde molto scuro e brillante, trova il suo habitat naturale nei terreni ad alta salinità.
Il Pomodoro Tondo Liscio. Piccolo e rotondo, di colore verde scuro, inconfondibile per il gusto molto marcato. E’ molto apprezzato dai consumatori d’oltralpe. I suoi frutti sono di consistenza ineguagliabile.
Il Pomodoro a Grappolo. A grappolo o snocciolato, può essere verde o rosso. Tondo, liscio, dal colore brillante e attraente, con il colletto verde molto scuro. Fonte igppachino.it

pomodoro marmande

Tra le varietà di pomodori “insalatari” disponibili in questo periodo, provenienti dalla zona di Pachino e meritevoli di citazione per la qualità, c’è il pomodoro Marmande. Sebbene originario della regione francese che gli dà il nome, il Marmande può essere considerato un ecotipo locale. Il frutto è di pezzatura medio-grossa, schiacciato, con le tipiche costolature molto evidenti e una collettatura verde molto marcata. La polpa è spessa, poco acquosa e dolce. Questi pomodori si prestano per la preparazione di insalate e piatti di pasta. Tagliati a fette, sono ottimi per i panini.

il dolce delle patate

La primavera è la stagione in cui si accavallano le produzioni di patate con commercializzazione sia delle patate di nuova produzione, “le novelle”, e sia quelle “vecchie”, raccolte durante l’autunno scorso. Caratteristica poco apprezzata delle patate “vecchie” è il gusto dolciastro, indice di una non corretta conservazione. Una buona conservazione delle patate infatti dipende dalle condizioni del locale di immagazzinamento. La temperatura di conservazione ottimale di questo tubero è di 5-6°C. Temperature inferiori hanno l’effetto di produrre un’accumulo eccessivo di zuccheri solubili (fruttosio, glucosio), responsabili dell’“addolcimento” delle patate.

pomodoro rodolfo

Una delle varietà dei cosiddetti pomodori neri. Di produzione siciliana,  va consumato quando il colore è verde scuro striato, quasi nero, con leggerissime sfumature rosate. Le dimensioni di questo pomodoro sono simili a quelle di una ciliegia con picciolo ben attaccato al frutto e anch’esso di colore verde molto scuro. La polpa è consistente, quasi croccante, con un ottimo equilibrio di gusto tra il dolce e una acidità che lo rende senza dubbi un protagonista tra i pomodori insalatari di questa stagione.

melone red falcon

Il melone Red Falcon è un melone a polpa rossa, è stato concepito per le particolari condizioni pedo-climatiche degli areali del Sud Est della Sicilia, una fascia agricola dedicata all’agricoltura in ambiente protetto che va da Pachino (Siracusa) a Licata (Agrigento). Le caratteristiche organolettiche e merceologiche di questa varietà, la forte presenza di retatura, l’elevato grado zuccherino, la prolungata “shelf life” che raggiunge tre settimane dalla raccolta e la pigmentazione intensa, fanno di questo melone che si raccoglie e commercializza a partire dal mese di maggio, un protagonista assoluto nel panorama dei meloni italiani di qualità.

basilico greco

Una delle moltissime varietà di basilico reperibili anche da noi è l’ocimum basilicum varietà minimum che è il basilico greco. Ha un portamento cespuglioso compatto con foglie molto piccole, verdi ed ovali. L’aroma è intenso. E’ una varietà rustica che si adatta bene anche ai climi freddi.

limone costa d’amalfi igp

Il nome della varietà Sfusato Amalfitano, che dà luogo alla Indicazione Geografica Protetta “Limone Costa d’Amalfi”, racchiude due caratteristiche importanti: la forma affusolata del frutto, da cui il termine “sfusato”, e la zona in cui si è venuto, col tempo, a differenziare: la Costiera Amalfitana.
Il “Limone Costa d’Amalfi” IGP è un prodotto dalle caratteristiche molto pregiate e rinomate: la buccia è di medio spessore, di colore giallo particolarmente chiaro, con un aroma e un profumo intensi grazie alla ricchezza di oli essenziali e terpeni (carattere ritenuto di pregio per la produzione del liquore di limoni). La polpa è succosa e moderatamente acida, con scarsa presenza di semi. E’ inoltre un limone di dimensioni medio-grosse (almeno 100 grammi per frutto).

ciliegia duracina di tarcento

Tutte le colline a est della nostra regione, dal Collio ai Colli Orientali, dalle valli del Natisone fino ad arrivare alle valli del Torre sono da sempre particolarmente vocate per la produzione di Ciliegie. Quella che oggi è rimasta una produzione riservata a pochi appassionati produttori, un tempo era una produzione cerasicola di ottima qualità riconosciuta anche all’estero. Le prelibate Ciliegie Duracine di Tarcento, prodotte sulle colline a est di Udine, alla fine dell ‘800 venivano considerate particolarmente prelibate ed esportate anche in Austria, Baviera e Sassonia e perfino nella lontana Russia.

lo asparago violetto di albenga

La stagione degli asparagi sta volgendo al termine. È tuttavia ancora possibile apprezzare alcuni turioni che si caratterizzano per la loro qualità. Tra i più pregiati  risulta l’Asparago violetto di Alberga, meno produttivo degli altri, ma unico al mondo: i turioni sono più grossi e hanno una caratteristica colorazione viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base. Ma è soprattutto in tavola che questa varietà porta doti esclusive. È morbida e burrosa (non ha la fibrosità dei suoi colleghi), delicata e tendenzialmente più dolce al gusto, meno aggressiva all’olfatto. Da provare.

il pisello fresco

Il pisello, il frutto di questa leguminosa ha come caratteristica specifica una necessaria freschezza di raccolta e una rapida commercializzazione. Il pisello, raccolto in abbondanza localmente in questi giorni, tende a sovramaturare rapidamente e il gusto dolce del pisello fresco lascia presto il posto ad un gusto più forte tendente all’amaro per i frutti troppo maturi o meno freschi.