i talli di aglio

La primavera è stagione di germogli, germogli di piante spontanee e germogli di ortaggi coltivati. Tra i germogli primaverili meno conosciuti ma meritevoli di maggiori attenzioni culinarie ci sono gli scapi floreali dell’aglio, chiamati anche talli. Particolarmente ricercati e gustosi in Friuli quelli di Resia. Questi germogli cilindrici spuntano al centro della pianta dell’aglio e sono destinati a portarne le infiorescenze. Le tecniche colturali  prevedono che, per rinforzare la pianta, questi cilindretti vengano asportati. Consumati freschi sono un vera delizia, profumati d’aglio, leggeri nel sapore e per nulla pesanti da digerire. Ottimi crudi in insalata, si pssono consumare anche bolliti o come ingrediente di frittate o risotti. Si possono anche conservare sott’olio  dopo  averli sbollentati con acqua e aceto.

un pomo d’oro per la salute  Copia

Il pomodoro (Lycopersicum esculentum) rappresenta la maggiore fonte dietetica di licopene, da cui prende anche il nome. Il contenuto in licopene dipende dal livello di maturazione del pomodoro: è stato calcolato che in pomodori rossi e maturi sono presenti 50 mg/kg di licopene, mentre la concentrazione scende a 5 mg/kg nelle bacche meno mature, ancora gialle.
Il licopene, come tutti i carotenoidi, è un efficace antiossidante, grazie alla sua efficacia come “spazzino” di radicali liberi, è utile per contrastare l’invecchiamento cellulare, le malattie cardiovascolari e prevenire lo sviluppo di tumori.

il pomodoro zebrino

La selezione varietale negli ortaggi offre prodotti con caratteristiche organolettiche, commerciali e salutari impensabili fino pochi anni fa. Un  ibrido di pomodoro di recente immissione in commercio è il pomodoro Zebrino, facilmente riconoscibile per le evidenti striature scure della buccia. Ottimo in tavola da consumare fresco, molto resistente alle manipolazioni ed ai trasporti e con una lunga durata dopo la raccolta, il pomodoro zebrino si caratterizza anche  per  l’elevatissimo contenuto in licopene (circa dieci volte superiore alle varietà tradizionali).

i piselli, un importante fonte di nutrimento

I  piselli freschi rappresentano senza dubbio un alimento dalle formidabili qualità nutrizionali. Le calorie fornite da 100 grammi dei piselli sono circa 77, cosa che li rende un forte serbatoio energetico per l’organismo. La quantità di acqua, contenuta nei piselli, è mediamente pari a 76 grammi/100 grammi, mentre le proteine sono 7 grammi/100 grammi. Infine, i piselli sono molto ricchi di fibre, presenti in grammi 5-6. La presenza di fibre svolge un’importante funzione stimolante dell’intestino, il che li rende alimenti particolarmente indicati per coloro i quali soffrono di stipsi o di intestino pigro. Oltre alla presenza di fibre, il pisello contiene una buona quantità di sali minerali e oligoelementi, oltre 90 mg per 100 grammi. Potassio, fosforo, magnesio, calcio e in misura minore anche il ferro, rendono questo alimento estremamente indicato per il benessere e la salute del corpo.

la melanzana perlina

E’ un’altra baby novità orticola: la melanzanina. Si chiama Perlina, nata dall’incrocio tra la melanzana viola e quella lunga, pesa in media 35 grammi, è lunga al massimo 12 centimetri e ha ottenuto l’indicazione geografica protetta “Minimelanzana Perlina di Comiso”. Già da qualche tempo, pur non essendo diffusissima sulle tavole, impera nei menu degli chef più chic. Il suo fascino? Può essere cucinata intera, la polpa è più dolce e compatta e il colore più brillante: si presta quindi a mille estrose preparazioni e acrobazie culinarie. Si esalta, visto il suo colore e  le sue dimensioni, conservata sott’olio, cubettata e saltata su una pasta o in accompagnamento ad una bella fettina di pesce spada.

il pomodoro datterino giallo

Il pomodoro giallo, poco conosciuto e visto dai più come frutto di chissà quale sperimentazione genetica, è in realtà il progenitore del pomodoro rosso che oggi siamo abituati a consumare. Già gli Aztechi facevano largo consumo di pomodoro e attribuivano alle sua bacche proprietà afrodisiache. Importato dalle americhe in Spagna come pianta ornamentale, erano proprio le bacche gialle di questa pianta ad aver attirato l’attenzione dei primi colonizzatori. E furono proprio le bacche gialle, i pomi d’oro, a suggerire il nome italiano di questa solanacea il cui frutto, diventato pomodoro, consumato crudo o cotto, è oggi l’ingrediente caratterizzante della cucina italiana.

il pomodoro pixel

Varietà di pomodoro ibrido a lunga conservazione, resiste bene al trasporto ed anche alle manipolazioni.I frutti sono di forma ovale e del peso di circa 20-30 g, sono caratterizzati da un eccezionale carattere di dolcezza e sapidità abbinato ad una eccellente consistenza e tenuta in post raccolta. Anche il colore rosso intenso e brillante concorre a rendere questo ibrido particolarmente attraente per il consumatore. Il Pomodoro Pixel si trova commercializzato generalmente in grappolo ma si può trovare anche  a pomo singolo staccato. È indicato soprattutto per essere consumato crudo ma il suo gusto dolce e piacevole lo porta a dare ottimi risultati anche spadellato in abbinamento ad altre verdure.

la melanzana, l’ortaggio per l’estate

La melanzana, disponibile in abbondanza nella stagione estiva, grazie alle sue proprietà, risulta essere particolarmente utile per il nostro organismo. Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa  ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie; la buona presenza di potassio e di altri sali minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.
Le melanzane contengono inoltre alcune sostanze amare, presenti anche nelle foglie dei carciofi, che contribuiscono a stimolare la produzione di bile ed anche ad abbassare il tasso di colesterolo “cattivo” nel sangue. Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.
Una cosa di cui dobbiamo tener conto, se vogliamo “approfittare” delle proprietà e dei benefici della melanzana, è quella di non eccedere con i condimenti, in particola modo l’olio, in quanto la melanzana ha tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi.
La melanzana non contiene glutine e può quindi essere consumata dalle persone interessate dal morbo celiaco.

 mirtilli neri spontanei sono buoni e e fanno bene

Il mirtillo nero (Vaccinuim myrtillus) cresce spontaneo in Italia nelle Alpi e negli Appennini fino all’Abruzzo, fino a circa 2000 metri di altitudine. Tra le diverse specie il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari. Infatti contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico (che protegge le cellule) ma anche l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico. L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica. Ma non è tutto: il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.

il fico d’india, il pane delle regioni aride

Originario dell’America centrale e più precisamente del Messsico, il fico d’india è stato importato al tempo delle grandi scoperte geografiche, circa cinque secoli fa. Adattatosi perfettamente al clima mediterraneo è oggi comune in molte zone del Mezzogiorno d’Italia; Sicilia, Calabria, Puglia e Campania in particolare. Dal punto di vista alimentare il Fico D’India è ricco di zuccheri, ha un gusto dolce, aromatico e fresco. Viene consumato crudo, dopo averne asportato accuratamente la cuticola spinosa, o per la produzione di conserve e sciroppi.