La verza, ortaggio invernale tipico della tradizione friulana, contiene molte sostanze utili estremamente efficaci nel contrastare la degenerazione del DNA, soprattutto a livello di bronchi e polmoni. Inoltre, il buon contenuto di sostanze antiossiddanti, come polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano, rende la verza molto utile nella prevenzione dei tumori che colpiscono l’apparato digerente. La verza contiene vitamina A, essenziale per il buon funzionamento della vista e per mantenere sana la pelle, vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario, e vitamina K, molto importante per la coagulazione del sangue. Inoltre, la verza è ricca di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo (al quale si deve il suo caratteristico odore durante la cottura), elementi indispensabili per la costituzione di cellule e tessuti e per l’idratazione cutanea.
Quest’ortaggio contiene poche calorie, circa 30 per ogni etto, pochissimi grassi e vanta un buon potere saziante, il che la rende un alimento particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche.
lo zenzero: la radice che viene da lontano
La radice di Zenzero, rizoma della pianta Zinziber Officinalis, è una radice originaria dell’Asia orientale. Fresca, essiccata o caramellata, è diventata ormai una spezia, dal gusto leggermente piccante e dal profumo intenso di citronella, molto apprezzata anche nella nostra cucina. Oltre alle indiscusse proprietà aromatiche, lo zenzero, viene coltivato come pianta medicinale e terapeutica fin da tempi antichissimi.
Ha azione antiulcerosa, aumenta la secrezione biliare, ed è uno stimolante generale ed un efficace ricostituente, conosciuto fin dall’antichità dalla farmacopea cinese per lottare contro l’affaticamento, l’astenia e l’impotenza (è considerato un efficace tonico Yang, adatto per rafforzare le energie maschili).
Lo zenzero viene considerato una spezia “calda”, che stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici, impedisce il vomito (è quindi utile per rimettere in sesto lo stomaco, specie se si soffre di nausea mattutina), ha effetto spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed antisettico.
E’ una delle più importanti erbe digestive, a tal punto che si impiega come rimedio preventivo contro il mal di viaggio o la nausea; inoltre, è utile in presenza di ipoacidità gastrica o se si è afflitti da problemi intestinali.
Un impacco caldo di zenzero è utile in caso di dolori muscolari, in caso di strappi, distorsioni, mal di schiena, e altre lesioni, artrosi o artrite; l’infuso tiepido è invece utile nell’alleviare il dolore provocato da piccole ustioni ed eruzioni cutanee.
il carciofo, gusto e benessere
I carciofi sono un classico ortaggio tardo-invernale estremamente duttile in cucina e sempre molto gustoso e digeribile, sia cotto che crudo. Oltre a questo, i carciofi possiedono qualità benefiche in particolare per l’abbassamento del colesterolo. I carciofi contengono anche una discreta quantità di vitamine, fibre, sali minerali e proteine. Sono ricchi di cinarina, una sostanza naturale che li rende particolarmente utili nei disturbi di origine epatica e renale prevenendo la formazione dei calcoli.
Favoriscono l’abbassamento dell’azotemia, dell’acido urico e dell’urea. L’azione ipocolesterolizzante, supportata da numerosi studi scientifici, è massima se il carciofo viene consumato crudo.
agretti o barba di frate
Gli agretti chiamati anche barba di frate, sono le piantine giovani della Salsola soda, una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee, originaria del Mediterraneo.
Le sue foglie filiformi ricordano l’erba cipollina, ma si distinguono perché più sottili, più piatte, e piene al taglio. Gli agretti sono di un verde carico, quasi brillante, e hanno la base rossiccia e dura, quasi pungente. Il sapore è acre, acidulo. Gli agretti sono ricchi di potassio, caroteni, vitamina C e B3 e soprattutto calcio. Proprio per la loro composizione nutrizionale sono molto diuretici, rimineralizzanti e depurativi. Grazie al contenuto di sali minerali e clorofilla, gli agretti facilitano l’eliminazione delle scorie e depurano il sangue da colesterolo e trigliceridi.
Sono rinfrescanti e leggermente tonici.
arance rosse concentrato di vitamine
Un frutto da sempre riconosciuto come fonte di importanti elementi salutistici è l’arancia, in particolare quella rossa come il Tarocco, il Moro e il Sanguinello, tutte varietà reperibili in questo periodo. Le arance rosse contengono elevate concentrazioni di vitamina C ma anche altre molecole antiossidanti dotate di spiccate proprietà salutistiche.
Il principale antiossidante è la Cianidina, molecola dotata di proprietà anti-cancro, anti-infiammatorie ed anti-colesterolo cattivo.
Numerose ricerche scientifiche, inoltre, hanno dimostrato che la cianidina aiuta a mantenere integra la salute dello stomaco, dei globuli rossi e dei vasi sanguigni; protegge la vista; aiuta nella prevenzione dell’obesità e nel miglioramento del diabete.
Le arance rosse contengono anche buone quantità di minerali e vitamine come A, B1 ,B2, PP, e anche di Vitamina B9. La contemporanea presenza di elevati livelli di Vitamina K e i contenuti molto bassi di sodio rendono questi frutti importanti nel contrastare l’insorgenza di ipertensione arteriosa. Inoltre gli zuccheri delle arance rosse vengono rapidamente assimilati risultando, in questo modo, molto utili in caso si stanchezza o stress.
il rosso della salute
L’Italia è la nazione principe nella produzione di radicchi. Tante sono le varietà prodotte con infinite varianti di colori e forme. Tra questi uno dei più comuni e generalmente tra i più economici c’è il radicchio rosso a palla. Il radicchio rosso a palla è un ortaggio assai interessante sotto l’aspetto salutistico. Il colore rosso intenso è indice di presenza di antocianine, con proprietà antibiotiche e antiossidanti, importanti per prevenire molte malattie. Il gusto leggermente amaro è dovuto ai guaianolidi, sostanze con proprietà digestive, antibatteriche ed antinfiammatorie. Il radicchio rosso è ricco di vitamine e sali minerali quali potassio, calcio ferro e selenio. È povero di grassi e calorie ma è ricco di fibre utili al riequilibrio della flora intestinale.
le erbette novelle con le foglie
In questi giorni di marzo si comincia a vedere nei negozi le barbabietole di nuova produzione, da noi comunemente chiamate erbette, spesso con tanto di foglia bella fresca ancora attaccata. Queste foglie attaccate alla radice che consumiamo abitualmente, oltra ad essere garanzia della freschezza e della nuova raccolta delle rape, non sono assolutamente da buttare. Sono anzi una ottima verdura da consumare cotta, lessata e condita come la bietina da foglia o gli spinaci, oppure ripassata in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio.
i re della tavola di primavera, gli asparagi
Nella tradizione friulana l’asparago tipico è bianco anche se da alcuni anni anche in Friuli si producono asparagi da consumare verdi. La differenza cromatica si riflette sul sapore ma non sulle qualità nutrizionali degli asparagi. Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C, carotenoidi, vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio: mangiando 100 grammi di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine. Gli asparagi sono molto depurativi e diuretici, aiutano e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. Mangiane con parsimonia in caso di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare l’infezione già in atto.
le castraure di sant’erasmo
Da secoli in laguna di Venezia, in particolare a Sant’Erasmo, Vignole, Lio Piccolo, Malamocco, Mazzorbo, si producono carciofi di grande qualità, frutto del lavoro e della tenacia di agricoltori, che a dispetto delle mode del mercato globale, riescono a conservare antichi sapori.
Questa tradizione permane soprattutto a Sant’Erasmo, i cui terreni, consentono la coltivazione di verdure saporite tra le quali il carciofo violetto cha ha preso il nome proprio da quest’isola.
Tenero, carnoso, poco spinoso e di forma allungata, il carciofo di Sant’Erasmo ha le brattee color violetto cupo, che racchiudono un cuore dal gusto inconfondibile.
A Sant’Erasmo i primi carciofi vengono raccolti verso inizio di aprile. Questi carciofi, che vedono letteralmente impazzire i veri intenditori, sono le “castraure”, cioè il frutto apicale della pianta di carciofo che viene tagliato per primo in modo da permettere lo sviluppo di altri 18-20 carciofi laterali (botoli) altrettanto teneri e gustosi. Le castraure sono famose per il loro gusto unico e particolare, un carciofo tenerissimo che è un insieme di sapori, dal leggero sapore amarognolo, che ne esaltano l’inestimabile valore organolettico.
gli asparagi selvatici
L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta della famiglia delle Liliacee facilmente reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo. Da noi è comune nelle zone incolte del carso. Di questa pianta, da non confondere con il pungitopo o con il luppolo, si consumano i germogli primaverili, lunghi, freschi e vigorosi. Gli asparagi selvatici hanno un aspetto molto meno invitante rispetto agli asparagi coltivati che siamo abituati a vedere ma il loro gusto, intenso tipico e caratterizzante, ne fa un protagonista indiscusso di molte antiche ricette friulane di frittate, risotti e zuppe.

